Il Dipartimento del Territorio (DT) del governo ticinese, diretto dal consigliere di stato Claudio Zali (Lega dei Ticinesi) ha dichiarato che da sabato scorso le concentrazioni medie giornaliere di PM10 registrate nel Luganese e nel Mendrisiotto avevano superato la soglia dei 100 µg/m3, toccando picchi pari a 161 µg/m3. Insomma un inquinamento altissimo che può portare a seri danni alla salute delle persone, oltre che dell’ambiente.
Da qui la necessità di far capo all’art. 5 cpv. 2 del Decreto esecutivo concernente le misure d’urgenza in caso d’inquinamento atmosferico acuto, cioè la restrizione del traffico motorizzato e nel caso concreto il divieto delle automobili e degli autofurgoni diesel EURO 3 e inferiori.
Altre misure come le domeniche senz’auto e le targhe alterne sarebbero anche state da valutare ma per imporle ci vuole anche un certo coraggio politico per affrontare la destra. Sia il ministro democristiano della sanità Paolo Beltraminelli sia il suo collega di partito, consigliere nazionale Fabio Regazzi, su Facebook hanno in qualche modo tentato di banalizzare il problema.
Il coraggio comunque il DT l’ha almeno avuto nell’introdurre – ed è una primizia – in ossequio all’art. 10 del Decreto di cui sopra, la gratuità dei mezzi di trasporto pubblico. Tale norma, in realtà, è oggi possibile unicamente se la situazione è praticamente fuori controllo, cioè quando il governo vieta la circolazione degli automezzi privati diesel.

Il deputato al Granconsiglio Massimiliano Ay, segretario del Partito Comunista, ha per questo avanzato una mozione attraverso la quale si propone che la misura inerente la gratuità dei trasporti pubblici assuma carattere obbligatorio già non appena il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico indichi il raggiungimento di valori superiori a quelli limite consentiti, senza attendere cioè che scatti il divieto di circolazione.
La consigliera comunale di Chiasso dei Verdi, Jessica Bottinelli, tira a sua volta l’allarme e chiede che il governo chiuda le scuole nelle regioni coinvolte dall’emeregenza smog per non compromettere la salute dei bambini.